Audio via Ethernet a basso costo e alte prestazioni: alternativa all’USB (parte 1)

Con l’avvento della musica “liquida”, quella non legata a un supporto fisico ma fruibile in una pluralità di modi (pc, smartphone, tablet, altri dispositivi), l’interfaccia di uso più comune è diventata quella USB. E anche molti DAC, anche di alto livello, integrano questo tipo di collegamento, ormai uno standard.

Ma c’è chi dice no, chi non si accontenta dell’USB e, anzi, ha provato sul campo che l’audio via Ethernet dà ottimi risultati. E non è necessario spendere molto in apparecchiature ultra-costose; al contrario, con pochi soldi si può mettere insieme un impianto a prova di futuro e dalla qualità impressionante.

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Giradischi a trazione diretta molto popolare incontra braccio audiofilo molto popolare

Un giradischi ben tarato e ottimizzato, si sa, può fare la differenza e nel mondo dell’analogico le sperimentazioni sono forse più interessanti che non nel reame digitale.  Con il digitale si attaccano le apparecchiature e via, con l’analogico no; per ottenere un buon suono (non parliamo poi di un ottimo suono) occorrono tanto lavoro e pazienza.

Qui abbiamo un giradischi classico con un braccio, di livello audiofilo, altrettanto classico; un’accoppiata che, sicuramente, ha ancora molto da dire in termini musicali e prestazionali.

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Recensione di un silenzioso e validissimo convertitore USB-SPDIF a batteria

Con lo sviluppo dell’audio digitale, sono nati nuovi modi per ascoltare bene e a basso-medio costo, comunque sempre a prezzi umani e abbordabili.

Varie interfacce sono disponibili: USB, Ethernet, S/PDIF… Qual è la migliore? Non chiedetelo a me, non lo so. Non credo che ce ne sia una migliore dell’altra, ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti e ognuno ha le sue preferenze personali (un po’ come dire: qual è la squadra di calcio migliore, l’auto migliore e così via).

Qui abbiamo un convertitore USB-S/PDIF (o comunque si scriva) dalle buone prestazioni e dal costo contenuto che non potrà non soddisfare gli audiofili che preferiscono utilizzare questa interfaccia.

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Può un supertweeter migliorare il suono con frequenze non percepibili dall’uomo?

Un supertweeter è un tweeter che emette frequenze altissime, anche oltre la soglia di udibilità. Avere un altoparlante che emette frequenze che non possiamo e non riusciamo a sentire potrebbe essere un controsenso; invece, a quanto pare, pur non riuscendo a percepire queste frequenze elevatissime, esse arricchiscono il suono, rendendolo più pieno, più completo e quindi più piacevole da ascoltare.

Non resta che provare!

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Commento sull’edizione 2018 di una mostra inglese di appassionati per appassionati

Forse per un italiano non sarà di grande interesse, a meno che non ci si trovi in Inghilterra per altri motivi, però questa mostra britannica, il Wigwam Show, è molto importante nella terra d’Albione.

È una mostra di appassionati per appassionati, che va al di là delle semplici logiche commerciali e quindi, per gli amanti dell’hi-fi, è un’ottima occasione di incontro e di scambi di opinione disinteressati.

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Recensione di un costoso pre-phono giapponese versatile, favoloso e musicale

E ci risiamo! Un altro componente da ricconi, da magnati, da sceicchi ed emiri… 🙂

Non prendetevela con me… traduttor non porta pene (o era l’ambasciatore? Comunque detta così non è molto edificante la prospettiva…). Ma concentriamoci sulla traduzione di questo articolo che parla dell’ennesimo pre-phono (il giradischi è tornato in auge ed è di gran moda, ora).

Cos’è un pre-phono e a cosa serve già lo sapete e, quindi, non mi ripeterò. Qui abbiamo un altro prodotto costoso (anzi, costosissimo) che viene definito “versatile, favoloso e musicale”. Beh, con quello che costa ci mancherebbe facesse pena e suonasse pure male! Divertitevi!

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Recensione di un coperchio in alluminio per testine fonografiche: ma funziona?

L’hi-fi è anche studiare, escogitare, sperimentare cose nuove che possono migliorare (oppure no) le prestazioni dei componenti audio. I cosiddetti tweak possono costare poco oppure tanto e a volte fanno miracoli.

Qui si parla di un coperchio (o copertura o cappuccio, scegliete il termine che più vi piace) per una testina per giradischi.  Non ho molto da dire al riguardo; non possiedo giradischi (anche se mi piacerebbe) e nemmeno la testina in questione. Vi invito, pertanto, a scoprire di più su questo accessorio leggendo la traduzione.

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Testine economiche su un braccio di alta classe: è possibile? Seconda parte

Può sembrare un controsenso, però è possibile montare testine economiche su bracci di alta classe.  Ovviamente non parliamo del montaggio puramente meccanico; se gli attacchi sono compatibili, certo che si possono montare. 🙂

No, qui parliamo di fare abbinamenti un po’, come dire, azzardati, come usare una Ferrari per andare a fare la spesa o mettere lo smoking per andare a prendere il vino in cantina… Come ho già detto altre volte, i componenti audio devono essere equilibrati, non ha senso mettere un lettore cd da 100 euro con un amplificatore da 2.000 e diffusori da 5.000.

Eppure, qualcuno ci ha provato e con risultati sorprendenti. Un confronto approfondito su testine economiche con un braccio parecchio costoso. E la vincitrice è…

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Recensione di un ricondizionatore di segnale analogico per un audio sempre migliore

Per certi versi, il mondo dell’hi-fi è un mondo strano, popolato di elfi, gnomi, giganti, nani e mille altre creature stravaganti sotto forma di apparecchiature elettroniche. A volte ci si imbatte in prodotti dall’uso controverso, che promettono e, forse, mantengono ciò che promettono, ma che a volte non si sa nemmeno tanto bene a cosa servano.

Io non giudico, riporto semplicemente; traduco e propongo le mie traduzioni a mio proprio beneficio (leggi: mi faccio, o cerco di farmi, pubblicità). D’altronde, un traduttore deve limitarsi a tradurre quello che l’autore originale scrive, e non ha colpa di quello che traduce (un po’ come l’ambasciatore…).

Qui abbiamo un “ricondizionatore” di segnale analogico. Che roba è? Non ne ho idea; leggete la traduzione e, eventualmente, chiedete chiarimenti all’autore o nella mailing list di TNT-Audio. Secondo l’autore, questo scatolotto migliora la qualità sonora complessiva; sarà una specie di filtro, non so. Se migliora la situazione esistente, allora, forse, per un audiofilo la spesa vale l’impresa.

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