Recensione di un ricondizionatore di segnale analogico per un audio sempre migliore

Per certi versi, il mondo dell’hi-fi è un mondo strano, popolato di elfi, gnomi, giganti, nani e mille altre creature stravaganti sotto forma di apparecchiature elettroniche. A volte ci si imbatte in prodotti dall’uso controverso, che promettono e, forse, mantengono ciò che promettono, ma che a volte non si sa nemmeno tanto bene a cosa servano.

Io non giudico, riporto semplicemente; traduco e propongo le mie traduzioni a mio proprio beneficio (leggi: mi faccio, o cerco di farmi, pubblicità). D’altronde, un traduttore deve limitarsi a tradurre quello che l’autore originale scrive, e non ha colpa di quello che traduce (un po’ come l’ambasciatore…).

Qui abbiamo un “ricondizionatore” di segnale analogico. Che roba è? Non ne ho idea; leggete la traduzione e, eventualmente, chiedete chiarimenti all’autore o nella mailing list di TNT-Audio. Secondo l’autore, questo scatolotto migliora la qualità sonora complessiva; sarà una specie di filtro, non so. Se migliora la situazione esistente, allora, forse, per un audiofilo la spesa vale l’impresa.

Vai alla traduzione