La seconda parte dell’affascinante viaggio nei giradischi vintage e nel mondo dei 78 giri

Nell’epoca attuale, in cui la musica liquida e lo streaming la fanno da padrone, e oltretutto in un periodo in cui i cd stanno diventando pezzi da museo, c’è chi scrive articoli sui giradischi vintage finalizzati alla riproduzione dei 78 giri. I giradischi moderni, come abbiamo visto il vinile torna di moda, hanno al massimo le due velocità tradizionali (33 e 45 giri), poiché da un bel pezzo ormai non si producono più 78 giri.

Ma come diceva De Andrè (Fabrizio), «la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie», e l’autore di questi articoli, l’americano David, ha una vera passione per il vintage, musica e strumenti per riprodurla; egli si spinge anche più indietro nel tempo, fino ai cilindri di Edison, come quelli che, talvolta, si vedono nella serie tv “I Misteri di Murdoch” (se non l’avete mai vista, fatelo!).

Forse qui non si può tanto parlare di alta fedeltà, le registrazioni sono quelle offerte dai mezzi dell’epoca, e i dischi sono spesso malandati e rovinati, ma possono rappresentare un’interessante testimonianza degli albori della registrazione musicale.

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