Un giradischi classico per budget ristretti, rimesso a nuovo e con testina nuova

Indubbiamente, l’analogico non è alla portata di tutti, vuoi per i costi di una valida combinazione giradischi/braccio/testina/pre-phono, vuoi perché una taratura e una messa a punto impeccabili richiedono tempo, pazienza e costanza. È vero, ci sono molte soluzioni pronte, già tarate e con testina di qualità accettabile (come sempre, i vari componenti devono essere sullo stesso livello e devono essere adeguati gli uni agli altri); comunque, un giradischi entry-level, pronto all’uso, costa pur sempre sui 200 euro (minimo sindacale).

Ma si possono anche rimettere in funzione giradischi vecchi, restaurarli, ricondizionarli, montarci su una testina nuova, anche base, per godere del fascino e della magia dell’analogico, quel rito che comprende prendere un disco dallo scaffale, tirarlo fuori, metterlo sul piatto, pulirlo, aspettare che la puntina scenda e cominci a scavare tra quei microsolchi neri, facendoci sognare e, perché no, farci tornare nel passato che, chissà perché è (o sembra) sempre migliore del tempo attuale. Se lo è davvero, non saprei dire.

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Auricolari (o cuffiette, se preferite) e un diffusore portatile hi-fi per ascolti all’aperto

Dopo l’inatteso e, forse, insperato successo (da parte dell’azienda produttrice) di questo lettore audio portatile, ecco degli auricolari (o cuffiette, se preferite) e un diffusore portatile dalle insospettabili qualità hi-fi (ovviamente, in misura relativa alle sue dimensioni). Partner ideali del lettore sopra citato, auricolari e diffusore (in realtà, due altoparlanti) possono naturalmente essere usati anche con altri dispositivi simili.

Una valida ed economica possibilità per ascoltare (bene) anche fuori casa. I lettori di TNT-Audio possono usufruire di codici sconto per l’acquisto dei prodotti. Non sono ovviamente responsabile della loro validità o meno, e non percepisco provvigioni sulla vendita (e nemmeno TNT-Audio). Per informazioni/chiarimenti, contattate la redazione di TNT-Audio o l’azienda produttrice.

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L’affascinante mondo dei 78 giri: cosa serve per ascoltarli al meglio? Scopriamolo…

Qualcuno starà pensando: «78 giri? Ma siamo nel 2018! Persino i CD stanno diventando obsoleti! Sei proprio un matusa!»

Può darsi, ma ci sono anche collezionisti e amanti dei 78 giri, come l’autore dell’articolo a cui questa traduzione fa riferimento. Egli è un appassionato, e conosce vita, morte e miracoli di questa branca dell’audio e della musica riprodotta. In una serie di articoli, l’autore affronterà questo argomento, mettendo a disposizione di tutti la sua passione e le sue conoscenze.

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Recensione di una testina MC, una concorrente di valore nella sua fascia di prezzo

Probabilmente non sarà alla portata di molti, anzi diciamo pure ben pochi. 1.500 euro per una testina sono un bell’investimento e, comunque, come dico sempre, l’oggetto e il suo prezzo devono essere contestualizzati; una testina simile dovrà essere utilizzata in impianti adeguati, all’altezza, non certo nel giradischi entry-level o in quello da ipermercato dell’elettronica.

Ma d’altronde, nessuno compra una Ferrari per andare al centro commerciale (a meno che l’intento non sia farsi notare e far rosicare gli altri… rosicare che cosa, poi?). Definita “Real Stereo”, e costruita con materiali importanti, questa testina MC (a bobina mobile) non mancherà di allietare i momenti musicali dei fortunati che se ne possono permettere l’acquisto.

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LP al supermercato? Oltremanica è possibile; frutta, verdura, carne & vinile…

È proprio vero che al supermercato, ormai, si trova davvero di tutto: è un peccato per i negozi monotematici, che spesso chiudono, ma un vantaggio e una comodità per i clienti. In Gran Bretagna, nei supermercati è possibile anche acquistare gli LP insieme a patate, carote, latte, carne, detersivi e carta igienica… anche qui, un vero peccato per i negozi di dischi, che stanno scomparendo (se già non l’hanno fatto…).

Oggi la moda è oltremanica, ma si sa, quello che oggi è comune altrove presto lo sarà anche in Italia. La rinascita del vinile, forse una moda più che altro, ha portato anche a questo. La cosa prenderà piede? Non si sa, ma di sicuro non è tutto vinile ciò che gira sul piatto…

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Recensione di un amplificatore in classe A di peso (e non solo in senso figurato)

In campo hi-fi, c’è chi ha l’idea di valutare i componenti “a peso”: un amplificatore, un lettore cd, un trasformatore, insomma tutto gravita intorno al pensiero “se è grosso, allora merita”. Ma forse il detto viene applicato anche in altri ambiti… comunque, non divaghiamo e restiamo nel mondo dell’hi-fi.

Forse una volta era così, poi sono arrivati gli ammazza-giganti, piccoli amplificatori in classe D, molto efficienti e poco costosi, che hanno sfatato questo mito. Qui abbiamo un amplificatore in classe A/AB che è anche un prodotto di peso (e non solo in senso letterale); come dice il recensore, «lo si può usare per allenare i bicipiti mentre si ascolta la musica!»

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Un viaggio nel passato, tra grandi famiglie dove musica e talento sono di casa

Il talento è una cosa che si ha oppure no, non lo si può imparare e non lo si può comprare al supermercato. Probabilmente è una questione di DNA, forse non in tutti i casi, comunque nel campo dello spettacolo (musicale, nello specifico) non è raro imbattersi in famiglie che si tramandano di padre/madre in figlio/figli il talento, sia esso canoro o strumentale.

L’articolo esamina alcuni di questi casi del tempo che fu. Un viaggio nel passato, nella musica di altri tempi che, però, non muore mai, perché il talento, quando e dove c’è, è eterno.

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